La Regione Campania taglia i dipendenti. Anzi no.
La situazione economica della Regione Campania è a dir poco drammatica. Il governatore Stefano Caldoro non sta dormendo la notte in cerca di soluzioni per evitare il fallimento.
Dopo il superticket, la giunta Caldoro si appresta a fare un’altra scelta impopolare. Il giornale “Il Mattino” anticipa che il governatore sta pensando di tagliare la metà dei 7 mila dipendenti regionali. Il provvedimento verrà presentato al ministero dell’Economia alla fine di settembre.
Questa sarebbe una bella notizia, se non fosse che c’è una sorta di “magia”. I 3.500 dipendenti in esubero(alcuni raccomandati?) non verranno tolti dalle tasche dei contribuenti, ma decentrati. Che significa?
Significa che i 3.500 verranno “spostati” negli altri enti, vale a dire Comune e Provincie. Questo significa che oltre ai dipendenti si sposterà anche il “problema”, perché questi andranno altrove ad aggravare la situazione economica. Considerando che anche il Comune di Napoli non se la passa bene economicamente, mi chiedo come andrà a finire?
In attesa di questa “magia”, Caldoro ha disposto il blocco di impegni e pagamenti(tranne stipendi e mutui). Inoltre, la Regione ha deciso di ridurre le risorse per ogni area di competenza nonché degli stanziamenti sulla spesa libera(-15% per trasporti e acqua, -25% per gli altri settori). Con questi tre interventi Caldoro spera di risparmiare 450 milioni di euro all’anno.
A proposito di debiti, spero che Caldoro pensi anche a tutti quei corsisti che aspettano da diversi mesi i soldi dalla Regione. Non vorrei che queste persone debbano invecchiare per vedere quei “quattro denari”.
Credits: Il Mattino.
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