Calderoli: Il 23 luglio apriranno tre Ministeri a Monza

La festicciola leghista a BesazzoIeri(10 luglio), c’è stato un incontro leghista a Besozzo nel varesotto. Roberto Calderoli ha anticipato a grandi linee quali saranno le richieste che verranno messe sul tavolo della maggioranza.

Il leghista ha dichiarato “Dobbiamo sistemare il patto di stabilità dei Comuni, il criterio della virtuosità, le pensioni, il problema della tassa fondo titoli. Fare come i contributi di solidarietà per gli stipendi sopra i 90 e 120 mila euro, deve avvenire lo stesso per le pensioni della stessa entità, con un taglio del 5-10%”.

Calderoli ha fatto un annuncio choc. Il ministro per la Semplificazione(o complicazione fate voi) ha detto “I Ministeri al Nord. Una cosa che la gente non ha capito. Io veramente sono perplesso quando vedo Formigoni che dice ‘A cosa servono i Ministeri al Nord’. Io a dicembre ho mandato una cartolina dove c’erano i vari ministeri, le vari amministrazioni dello Stato centrale, distribuito su tutto il paese non solo nel Nord, anche nel Sud”

A questo punto il ministro spiega la reazione alla provocazione del governatore del Lazio e del sindaco di Roma. Il leghista ha dichiarato “Il giorno dopo c’era la Polverini e Alemanno incazzati come delle bestie. Però a cosa nostra non lo capiscono. Voi lo sapete intorno al ministero quanti posti di lavoro girano? Che indotto gira? Che risorse girano? E’ possibile che vada tutto a finire a Roma? Ma non c’è solo l’aspetto economico, è anche l’aspetto della testa. E’ possibile che tutto venga deciso da chi vive o è cresciuto e nato a Roma? Andiamo a fare il patto di stabilità per premiare i virtuosi e lo facciamo scrivere ai romani che di virtuoso non hanno niente. Porca bestia”.

Alla fine del suo intervento Calderoli ha annunciato “Il 23 luglio 2011 alle ore 11.30 apriranno il Ministero di Bossi, il mio e di Tremonti a Monza. Che Piaccia  o non piaccia a Roma. Siete tutti invitati a partecipare”. Avete capito? Il leghista vuole risolvere il problema lavoro della Padania piazzando altri “parassiti” nel carrozzone della pubblica amministrazione. Oltre alle Province, aboliamo anche i Ministeri. Segnalo l’ennesimo dito medio(foto) di Bossi alle parole “Italia e “bandiera”.

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