Indagata la Romano per attestazioni false

Emanuela RomanoEmanuela Romano è una laureata in psicologia che si è “buttata” in politica. Ai più questa tizia non dice nulla. La Romano è venuta alla ribalta nell’estate del 2006. Durante un giorno torrido, la tipa decise di fondare insieme a Francesca Pascale il comitato “Silvio ci manchi”, in onore del nostro “amato” premier Silvio Berlusconi.

Da quel momento la Romano ha fatto di tutto per trovare una “poltrona comoda”. Nel 2009 la tipa era convinta di entrare nel “listone” del PDL per le elezioni europee, ma fu clamorosamente esclusa. Il padre della Romano per protesta minacciò di darsi fuoco davanti a Palazzo Grazioli. Nel 2010 viene inserita nella lista del PDL per le elezioni regionali in Campania. Ottiene solo 3.700 preferenze che non gli consentono di essere eletta.

Ma dopo tante delusioni, finalmente la Romano trova il suo “posto”. Il 6 maggio 2010, il sindaco di Castellammare di Stabia, Luigi Bobbio, ha presentato la nuova Giunta comunale. Quel giorno la “Dottoressa” Emanuela Romano fu nominata Assessore ai Servizi sociali, ceti deboli, diritto dei consumatori, politiche del lavoro. La tizia però sembra ad ambire ad altro. Nel febbraio 2011 la Romano diventa un componente del Corecom(Comitato regionale per le comunicazioni).

E’ qui casca l’asino. Secondo il pm Giancarlo Novelli, titolare del fascicolo, quando si candidò alla poltrona del Comitato, la Romano compilò un’autocertificazione nella quale asserì di non trovarsi in alcuna delle condizioni di incompatibilità previste dalla legge regionale. Invece, in quel periodo, la Romano era ancora assessore al Comune di Castellammare di Stabia, carica espressamente indicata dalla legge come condizione di incompatibilità. Per questo motivo l’ex assessore è indagata per false attestazioni.

Per ulteriori info: Corriere del Mezzogiorno

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