In Italia ci sono 42.250 posti di lavoro inevasi. Lo denunciano le imprese
La disoccupazione in Italia è un problema serio. A dicembre 2011 il tasso di disoccupazione era all’8,9%. La percentuale supera il 10% se consideriamo anche gli inattivi. Il 31% dei giovani tra 15-24 anni è senza lavoro. In Italia è proprio difficile trovare lavoro?
No, secondo la Cgia di Mestre. Da un studio condotto dall’associazione emerge che nel 2011 le imprese non sono riuscite a reperire personale per 45.250 posti di lavoro tra i giovani sino a 29 anni. Le aziende dicono che c’è stato una scarsa risposta alle inserzioni(pari a circa il 47,6% del totale). Inoltre, sempre secondo ciò che dicono le imprese, la maggior parte degli aspiranti lavoratori era impreparato. A livello professionale, le figure più difficili da rinvenire sono state quelle dei:
- commessi (quasi 5.000 posti di lavoro di difficile reperimento);
- camerieri (poco più di 2.300 posti);
- parrucchieri/estetiste (oltre 1.800 posti);
- informatici e telematici (quasi 1.400 posti);
- contabili (quasi 1.270 posti);
- elettricisti (oltre 1.250)
- meccanici auto (quasi 1.250 posti);
- tecnici della vendita (1.100 posti);
- idraulici e posatori di tubazioni (poco più di 1.000 posti);
- baristi (poco meno di 1.000)
Davvero gli italiani non vogliono fare questi lavori? La verità sta nel mezzo. La maggior parte non risponde alle inserzione perché già sa che la paga è misera rispetto alle ore di lavoro. In molti casi il lavoratore si ritrova senza un euro in tasca alla fine del mese. Senza contare che le imprese chiedono cose improponibili. Mettiamo il caso che un’azienda cerchi un barista. Sull’annuncio scriverà “Cercasi apprendista barista con esperienza”. Il massimo del controsenso. Questo studio, per essere più realistico, dovrebbe indicare lo stipendio minimo e massimo accanto alle figure ricercate. Ultima cosa, scommettiamo che si trovano al Nord la maggior parte dei lavori inevasi?
Per ulteriori info: Cgia di Mestre
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