Romani ad Agorà: I ministri tecnici se ne possono pure andare

28 marzo 2012

AgoràQuesta mattina(28 marzo) ad Agorà si è parlato del viaggio in estremo oriente di Mario Monti e della riforma della legge elettorale. La parte più interessante è arrivata verso la fine della puntata, quando si è discusso nuovamente del falso problema dell’art18. Ospiti in studio Paolo Romani(PDL), Matteo Colaninno(PD), Savino Pezzotta(UDC), Alfonso Gianni(SEL) e i giornalisti Maria Teresa Meli(Corriere della Sera) e Franco Bechis(Libero).

Gianni ha menzionato la modifica dell’art.81 della Costituzione, che impone il pareggio di Bilancio. L’esponente di SEL ha aggiunto “Il problema non è l’art.18 o il debito pubblico, ma la mancanza di crescita”. La cosa viene ribadita poco dopo anche da Romani. Il “pidiellino” ha pure il tempo per lanciare una frecciatina ai tecnici del governo. Prima di andare avanti, facciamo un passo indietro. Ieri, il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Antonio Catricalà è stato ospite a “Ballarò”. Il “tecnico” ha detto “Non è facile sapere come andrà a finire, perché quella parte dell’articolo 18 è qualificante. Noi siamo molto umili e riconosciamo che è il Parlamento il luogo dove si discutono riforme così importanti. Se non possiamo lavorare ce ne andiamo”.

Romani ha risposto: “Un esponente di questo governo non può permettersi di dire quelle cose. Questi signori sono lì perché noi abbiamo un fatto un passo indietro. Abbiamo chiamato dei tecnici che restituissero al Paese la possibilità di uscire dalla fase di emergenza. I signori tecnici stanno imparando a fare i ministri e noi tutti i giorni in Parlamento lavoriamo con loro perché facciano meglio il mestiere da ministro. I signori tecnici facciano i ministri, ma non si permettano di dire a noi che se non sono d’accordo su qualcosa se ne vanno. Se ne vadano. Non è questo il problema dell’Italia”. Subito dopo il “pidiellino” ha aggiunto “I tecnici non se andranno perché fare il ministro è un mestiere gratificante”.

Dopo questo attacco ai ministri tecnici, il conduttore Andrea Vianello legge una frase di Monti. Il premier ha dichiarato “Le imprese hanno paura di assumere perché è molto difficile licenziare”. Vianello fa parlare un esodato, ovvero quelle persone troppo giovani per andare in pensione e troppo vecchie per lavorare. Un problema uscito fuori grazie alla “geniale” riforma delle pensioni di Elsa Fornero. Quando interviene Pezzotta parla di questo problema e dell’art.18. L’esponente dell’UDC ha detto “L’art.18 è un falso problema. In Italia si può licenziare. Nell’ultimo anno in Lombardia sono stati licenziati 50 mila persone”. Guardate il video.

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