Un terremoto in Calabria o Sicilia?

Avevano previsto il terremoto in Emilia, ora avvertono: "Attenzione al Sud". Lo studio è stato menzionato anche in un'inchiesta di Rai News 24.

Calabria e Sicilia da Google EarthDomenica scorsa(20 maggio) l’Emila è stata colpita da un sisma di magnitudo 5.9. La domanda che viene fuori è: i terremoti si possono prevedere? Nel 2009, dopo il terremoto di L’Aquila, spuntò lo studio di Giampaolo Giuliani sul gas radon. Oggi i media portano alla ribalta un gruppo di studiosi internazionali.

Questi studiosi avrebbero previsto il terremoto in Emilia. Qualche giorno fa, uno dei ricercatori ha portato una ricerca alla Commissione Grandi Rischi. Questo studio è stato menzionato nell’inchiesta “Se la Terra dovesse tremare” trasmesso su Rai News 24(video) il mese scorso. Secondo tre diversi studi sismici(uno dei quali prodotto da Vladimir Kossobokov, scienziato dell’Accademia delle Scienze Russa) resta molto elevata la possibilità che in un’area di 400 km di raggio, tra la Calabria e la Sicilia, possa avvenire un terremoto di magnitudo 7.5.

Alessandro Martelli, direttore del centro di ricerche dell’Enea di Bologna, ha dichiarato “Sono preoccupato per il Sud Italia, Sicilia e Calabria in particolare. Ci sono tre diversi algoritmi di previsione, due elaborati da esperti nazionali e uno da sismologi russi, concordi nel prevedere un forte evento sismico in questa zona, in un arco di tempo che va da pochi mesi ad un anno, forse anche due”.

Le conseguenze sarebbero devastanti anche per la devastazioni dei stabilimenti industriali e chimici. In gergo tecnico si chiamano “RIR”, un acronimo che sta per “Rischio Incidente Rilevante”. L’inchiesta di Rai News 24 racconta quali sono le previsioni, come sta avvenendo il monitoraggio sugli eventuali terremoti e in quale situazione versano gli impianti RIR.

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