Giuliani: Fatemi continuare la mia ricerca
Nella 26esima puntata di “Servizio Pubblico” è stato ospite Giampaolo Giuliani. Presidente della “Fondazione Giuliani”, il tecnico sta effettuando una ricerca sperimentale sui precursori sismici. Giuliani afferma di essere in possesso di macchine in grado di prevedere i terremoti con un anticipo di circa ventiquattro ore. E la ricerca sulla previsione dei terremoti in Italia ha ottimi ricercatori, ma che non possono esporsi.
Giuliani è stata definito “ciarlatano” dai vai esperti di sismografia italiani. Negli Stati Uniti qualcuno gli ha creduto, tant’è che uno strumento(i rilevatori di gas radon, ritenuti precursori sismici) è stato posizionato in California per monitorare la faglia di San Andrea. Il tecnico ha dichiarato “La ricerca l’ho fatta a mie spese. L’obiettivo è quello di salvare le vite umane. I morti che abbiamo avuti all’Aquila sono tanti, quelli dell’Emilia sono tanti. Ma quelli che sono sopravvissuti, che hanno subito questi terremoti, hanno una ferita che non si rimarginerà mai. E li riconosci per strada. Allora io dico: perché non mi fate fare la ricerca? Ci sono 4 gioielli, tre all’Aquila e uno in California. Questi gioielli sono gli unici che permettono di prevedere il terremoto con un anticipo di 6-24 ore nel loro raggio d’azione”.
Giuliani ha aggiunto “Anche il terremoto in Emilia aveva dato dei segnali, ma non sapevamo dove sarebbe avvenuto, con i miei strumenti perché hanno un raggio d’azione di massimo 120 chilometri. Ma l’attività sismogenetica viene rilevata. La ricerca l’ho presentata due volte a San Francisco, una volta a Vienna”. Il tecnico spiega che la sua ricerca viene sabotata per un motivo molto semplice: il business. Giuliani ha dichiarato “Nel 2004 mi fu detto ‘Giuliani non si rende conto del grave danno che fa all’Italia con la sua scoperta. Perché lei non ha idea del PIL che muove una catastrofe come un terremoto, quando invece pochi funerali non costano niente”. Silenzio surreale in studio.
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