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14 aprile 2014

Grillo riscrive Levi e frega i giornalisti

Jobs-Act-rende-liberiBeppe Grillo “riscrive” Primo Levi e parafrasa “Se questo è un uomo” lanciando attacchi a Giorgio Napolitano e a Matteo Renzi. “Se questo è un Paese”, titola il leader Movimento 5 Stelle sul suo blog.

Grillo scrive: “Considerate se questo è un Paese nato dalle morti di Falcone e Borsellino dalla trattativa Stato mafia schiavo della P2. Un Paese comandato da un vecchio impaurito dalle sue stesse azioni che ignora la Costituzione. Un Paese consegnato da vent’anni a Marcello Dell’Utri e Silvio Berlusconi. Un Paese che ha eletto come speranza un volgare mentitore assurto a leader da povero buffone di provincia”. Nell’articolo appare una foto dell’ingresso di Auschwitz con la scritta “P2 Macht Frei”. La cosa ha scatenato un putiferio.

“Infame provocazione, oscenità sulla quale non è possibile tacere. Si tratta di una profanazione criminale del valore della Memoria e del ricordo di milioni di vittime innocenti che offende l’Italia”. Così il presidente dell’Unione delle Comunità ebraiche italiane, Renza Gattegna. Scommetto che il signore ha guardato solo la foto senza leggere l’articolo, ma lasciamo perdere. La verità è che Grillo usa questa “tattica” per aumentare le visite. Chi avrebbe parlato dell’articolo se fosse stata inserita una foto “normale”? Nessuno. Grillo batte giornalisti 1-0. Il Jobs Act rende liberi.

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