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19 aprile 2014

Occupazione al 59,4%. Il miracolo dell’Ungheria

UngheriaL’occupazione dell’area Ocse continua a salire, mentre in Italia continua la flessione. Come risultato, nel quarto trimestre del 2013, la quota di persone in età lavorative che hanno un’occupazione, nella media Ocse è pari al 65,3%(+0,1 punti percentuali), mentre in Italia scende dello 0,9% al 55,5%, circa 10 punti più in basso. Peggio di noi, nell’area Ocse, solo Grecia(49,3%), Spagna (54,4%) e Turchia(49,5%). Vola invece l’Ungheria.

Nel paese magiaro l’occupazione è cresciuta dell’1,9% rispetto all’ultimo trimestre 2012. In Ungheria lavorano il 59,4% delle persone. Il “miracolo” ungherese è dovuto a diversi fattori, tra cui la cacciata del Fondo Monetario Internazionale. Senza contare che il governo di centrodestra si è sempre rifiutato di eseguire i “compiti” dell’Unione Europea. Ha contributo anche la “statalizzazione soft” della Banca Centrale Magiara, ma la cosa più importante è la sovranità monetaria: in Ungheria la moneta avente corso legale è il fiorino. E il prestito di 20 miliardi di euro ricevuto da UE e FMI nel 2008? E’ stato saldato ad agosto 2013 con un anno di anticipo. E in Italia? Il nostro debito è cresciuto di 170 miliardi di euro in due anni(da dicembre 2011 a dicembre 2013) seguendo i “consigli” della Troika. E la disoccupazione? E’ passata dall’8,9% al 12,7%. Dove vogliamo arrivare? Fiscal compact, pareggio di bilancio e deficit al 3% sono un cappio al collo per l’Italia.

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