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26 aprile 2014

Unioncamere: 3.607 fallimenti in 3 mesi

Fallimenti in ItaliaNel primo trimestre del 2014 sono fallite 3.607 imprese, circa 40 al giorno, quasi due all’ora. Rispetto allo stesso periodo del 2013 c’è stata un incremento del 22%. Sono i dati di “Unioncamere”. L’aumento riguarda sia le imprese costituite in forma di società di capitali(+22,6%), che le società di persone(+23,5%) e, soprattutto, le imprese individuali(+25%).

In lieve controtendenza appaiono, invece, le aperture di procedimenti fallimentari per le imprese costituite come consorzi o cooperative, che hanno mostrato un calo di circa il 2%. Aumentano anche le procedure di concordato, 577(+34,7%). Una procedura fallimentare su 4 riguarda aziende che operano nel commercio(+24%). Crescita dei fallimenti anche nell’industria manifatturiera, un comparto in cui il fenomeno era in calo nel 2013: nel primo trimestre del 2014 si contano 763 fallimenti di imprese industriali, il 22,5% in più dell’anno precedente. Allo stesso modo, anche l’edilizia ha fatto registrare un incremento rispetto al dato 2013: +20,1% corrispondenti a 771 nuove procedure avviate.

Dal punto di vista geografico, l’aumento dei default riguarda tutte le aree del Paese: in misura maggiore, rispetto alla media nazionale, nel Nord Ovest(+22,8%), nel Centro(+23,0%) e nel Mezzogiorno(+27,8%); sotto la media nel solo Nord-Est(+12,5). Il dettaglio dei dati regionali ci consegna la Lombardia, in termini assoluti, come la regione con il maggior numero di procedure fallimentari aperte(808), seguita a distanza da Lazio(364) e Toscana(293). Le uniche regioni in cui i fallimenti appaiono in diminuzione sono la Basilicata(-17,6%), il Molise(-9,1%) e la Calabria(-2,4%).

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