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17 maggio 2014

Altro regalo alle donne con DL Lavoro

Donna con bambinoMarco e Marika sono due colleghi di lavoro che da poco hanno assaporato la gioia di diventare genitori. Il primo è sposato con Luisa, una casalinga che non trova occupazione. Gennaro, il marito di Marika, ha un bel impiego con una buon stipendio. Marco è molto stressato per colpa del lavoro.

Il “capo” non ha assunto un’ altra persona per rimpiazzare Marika in congedo di maternità e lui è costretto a lavorare per due. Dopo alcuni mesi termina il congedo di maternità e Marika torna al lavoro. Sia lei che Marco hanno il contratto in scadenza, ma il datore di lavoro può rinnovare il contratto solo ad uno. La scelta ricade sulla PDneo mamma e Marco si ritrova senza contratto con una moglie casalinga e un neonato da crescere. E’ un papà e non una mamma, questa è l’unica “colpa” di Marco.

Quello che ho descritto è lo scenario conseguente dall’ennesima norma femminista contenuta nel DL Lavoro di Matteo Renzi. Nello specifico c’è scritto: “Il congedo di maternità concorre a determinare il periodo di attività lavorativa utile a conseguire il diritto di precedenza nel caso di assunzione a tempo indeterminato, da parte dell’azienda. Alle stesse lavoratrici è anche riconosciuto il diritto di precedenza nelle assunzioni a tempo determinato, effettuate dal datore di lavoro entro i successivi 12 mesi”.

PS: Ieri(16 maggio) il PD ha pubblicato sulla pagina Facebook un post sponsorizzato(foto) con i soldi dei contribuenti. “Mai più lavoratori di serie B con il Jobs Act”. Questo è quello che hanno scritto le menti geniali del Partito Democratico.

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