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27 maggio 2014

La disfatta del Movimento 5 Stelle

Beppe GrilloLe elezioni Europee 2014 non sono andate come speravano Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio. Il  Movimento 5 Stelle è stato votato da 5.792.865 persone pari ad una percentuale del 21,16%. Alle Politiche 2013 Grillo e company presero 8.689.168 voti(pari al 25,55%) alla Camera e 7.285.648 voti(23,79%) al Senato.

Considerando il dato più alto(quello alla Camera), nell’arco di 15 mesi il M5S ha perso 2.896.303 preferenze. Dove sono andati questi voti? Una parte minima sono finiti al Partito Democratico(ha rubato voti soprattutto a Scelta Civica), mentre una grossa fetta è confluita nel partito del non voto(alle politiche del 2013 l’affluenza fu del 75%, mentre domenica sono andati a votare il 66,43% degli aventi diritto). Non si è trattata di una sconfitta ma di una vera e propria disfatta. E’ inutile girarci intorno: Grillo ha sbagliato l’ultima settimana di campagna elettorale.

E’ stato un errore imperdonabile andare da Bruno Vespa a “Porta a Porta” perché invece di portare il voto moderato ha fatto perdere consenso. Chiariamo subito che Vespa centra poco perché ha fatto il suo mestiere(ho trovato l’intervista impeccabile), il vero problema è stato Grillo che si è ingarbugliato sulla faccenda dell’Expo: non puoi dire che chiudi l’Expo e poi ti rimangi la parola dopo un secondo. Ma il vero flop è stato quando ha menzionato le stampanti 3D. Il motivo? Il pubblico di “Porta a Porta” sono in gran parte dei vecchi moderati che a stento sanno accendere un Gianroberto CasaleggioPC. Cosa vuoi che sappiano loro di tecnologia e del lavoro che crea? Questa cosa l’ho scritta il giorno dopo l’intervista.

L’altro errore è stato far “apparire” Gianroberto Casaleggio vestito da becchino(foto) sul palco allestito in Piazza San Giovanni. Nemmeno io avrei votato uno vestito in quel modo. Infine, l’errore più grande è stato non far conoscere al pubblico i candidati alle Europee. A differenza delle Politiche, alle Europee si vota con le preferenze e i risultati si sono visti. Basta leggere l’alta percentuale di voti presi da Pina Picierno(PD), una che è andata in TV a sparare baggianate a raffica. Ora il Movimento 5 Stelle è a un punto di non ritorno: deve cambiare per non sparire. Questa cosa può essere fatta solo se il Movimento va oltre Grillo e Casaleggio.

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