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30 luglio 2014

Una dichiarazione di Lara Comi fa infuriare Cacciari

Lara ComiDibattito infuocato su Alitalia questa mattina(30 luglio) ad “Agorà Estate”. La discussione è nata da una corbelleria di Lara Comi, l’europarlamentare di Forza Italia. Ma andiamo con ordine. Nel 2008, Silvio Berlusconi fece saltare la trattativa per l’acquisto di Alitalia da parte di Air France.

L’ex premier, in nome dell’italianità, regalò la parte sana della compagnia ad un gruppo di imprenditori, mentre la bad company(quella indebitata per 3 miliardi di euro) è finita ai contribuenti. Questa “magia” di Berlusconi è costata agli italiani circa 100 euro a testa. A sei anni di distanza, Alitalia è nuovamente in crisi e l’unica salvezza si chiama Etihad. La Comi dice che non era d’accordo con il piano di salvataggio fatto dal suo partito nel 2008. Fin qui nulla di anormale. Il Massimo Cacciariproblema è che l’europarlamentare era contraria anche all’offerta di Air France.

Il motivo? La compagnia francese avrebbe trasformato gli aeroporti italiani in regionali. La baggianata fa svegliare Massimo Cacciari. L’ex sindaco di Venezia dichiara: “Di cosa parli? Sono già aeroporti regionali, a parte Fiumicino. Dio santo, non c’è un aeroporto italiano che sia un hub. Malpensa non diventerà mai un grande aeroporto a differenza di quello che dicevi, è un investimento sbagliato. Parlate di quello che sapete, non parlate a vanvera”. A questo punto, la Comi tira in ballo la questione partito e Cacciari risponde: “Non sono esponente di niente, sono esponente del mio cervello. Ma vai a spasso”.


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