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22 luglio 2014

I risultati ottenuti grazie allo scrittore scortato Roberto Saviano

Roberto SavianoDopo un paio di mesi mi tocca parlare nuovamente dello scrittore scortato Roberto Saviano. Su Yahoo Answer, il più seguito sito di domande nel web, arriva un quesito che dovrebbe far riflettere tutti. Una ragazzina vicentina di 14 anni ha scritto: “Come convincere mio fratello a non andare a Scampia?”.

Come convincere mio fratello a non andare a Scampia?

Il fratello 18enne vuole andare nel quartiere a nord di Napoli a fare volontariato con gli scout nei campi estivi di “Libera” dell’associazione R-esistenza anticamorra. La 14enne è preoccupata per il “presunto” alto tasso di criminalità presente a Scampia. Inoltre, qualche “mente geniale” avrebbe detto al padre che il figlio sarebbe a rischio rapimento. Ma non finisce qui. Un tizio anonimo sulla pagina Facebook di Fanpage scrive che l’80% della popolazione di Scampia è criminale. Ha fatto una ricerca? No, deduce questa cifra dai servizi trasmessi nei TG. Roba da TSO.

Ormai siamo arrivati al punto che la gente considera il quartiere a nord di Napoli come un posto dove tutti vanno in giro con Kalashnikov e bombe a mano; passa lo stereotipo di Scampia come terra esclusivamente criminale. Ma ci rendiamo conto? Questi sono i risultati ottenuti grazie al libro e la fiction “Gomorra”. La camorra non è stata sconfitta, in compenso è aumentata la discriminazione verso le persone di quel quartiere e il conto in banca dello scrittore scortato. Il signor Roberto Saviano dovrebbe essere citato per danni. La camorra non si sconfigge con un libro o una fiction, ma con azioni concrete e uno Stato non colluso.

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