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25 ottobre 2014

New York e New Jersey mettono in quarantena passeggeri a rischio Ebola. Primo caso in Mali

Cittadino in quarantenaI governatori di New York e del New Jersey hanno annunciato che i passeggeri in ingresso dagli aeroporti JFK e Newark dopo contatti con malati di Ebola in Liberia, Guinea e Sierra Leone saranno messi in quarantena. Di fatto la quarantena, 21 giorni, riguarda tutto il personale medico di ritorno dai tre Paesi africani più colpiti dal virus, vale a dire Liberia, Sierra Leone e Guinea.

L’annuncio è arrivato all’indomani del ricovero del medico americano rimasto contagiato mentre era in Guinea, ora in isolamento in ospedale a New York. Il governatore Andrew Cuomo ha dichiarato: “Una quarantena volontaria non è abbastanza. Ebola è un problema sanitario troppo grosso”. Nessun caso di Ebola in Italia, ma sale l’apprensione per un medico e una ostetrica lombardi, posti in isolamento al rientro dalla Sierra Leone. Psicosi a Madrid, un nigeriano è morto in aeroporto, a terra senza soccorsi per 2 ore: nessuno lo ha avvicinato per paura di contagiarsi con il virus.

Morta una bimba di 2 anni in Mali. E’ il primo caso Ebola nel Paese dell’Africa occidentale. La bambina ha viaggiato per oltre mille chilometri in pullman nella fase più contagiosa della malattia. A lanciare l’allarme è l’Organizzazione Mondiale della Sanità(OMS). Altre 40 le persone messe in quarantena, ma le autorità cercano di individuarne altre decine entrate in contatto con la bimba. L’OMS spera che vaccini contro Ebola potranno essere disponibili per test di efficacia in Africa occidentale in dicembre. L’azienda Gsk, rivelano i documenti, sta pianificando due test, uno in Liberia su 12 mila persone e uno in Guinea su altre 8 mila.

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