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8 novembre 2014

Bagnai: Per l’Italia o default o uscita dall’euro

Alberto BagnaiQuale futuro ci attende con l’euro? Questa è la domanda che nessuno osa fare. Perché? Il futuro non sarà così prosperoso come vogliono farci credere i renziani. L’Italia è di fatto commissariata. Non a caso, ogni manovra fatta dall’esecutivo deve essere vagliata da quelli di Bruxelles. Senza contare i maledetti vincoli europei che sono un vero e proprio freno per la nostra economia.

Ad “Omnibus” il professore Alberto Bagnai ha spiegato che l’Italia ha solo due alternative per uscire dallo stallo economico. Ma andiamo con ordine. Bagnai ha dichiarato: “La produttività italiana si arresta nel 1997 e le spiegazioni che si danno sono di due tipi: c’è chi lo imputa all’aggancio ad un tasso di cambio sopravvalutato e chi lo imputa alle riforme del mercato del lavoro”. Il professore ha aggiunto: “Le riforme del mercato del lavoro servono per essere più competitivi. Che significa? Pagare di meno gli operai, cioè mettere meno soldi in giro. Questo crea un cortocircuito e non fa ripartire i consumi”. Ma il bello arriva quando viene menzionato il vero problema dell’UE. Bagnai ha detto: “Ci sono tre leve di politica economia: la fiscale, la monetaria e la valutaria. Il governo italiano non ce ne ha nessuna e quindi è inutile che ci accaloriamo qui. Siamo immersi in un Europa che ingessa tutte le possibilità di reazione. I lavoratori hanno assistito ad un crollo della quota salaria in Italia negli ultimi 25 anni”. Come uscire da questo papocchio? Per Bagnai le strade saranno obbligatorie e saranno solo due: o default sul debito pubblico o uscita dall’euro.

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