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27 novembre 2014

Draghi: Rischi per prospettive crescita

Mario Draghi“Le prospettive di crescita dell’eurozozona sono circondate da diversi rischi al ribasso”. Questo è quello che ha dichiarato Mario Draghi, presidente della Banca Centrale Europea. L’italiano ha aggiunto: “La BCE non può farsi carico da sola della crescita e tutti gli attori politici, sia a livello nazionale che europeo, devono fare la loro parte per ridurre il debito”.

Il fatto che la crescita venga rimandata continuamente e rivista sempre vista al ribasso, non fa sorgere il dubbio ai tipi in giacca e cravatta che stanno sbagliando politica economica? Prendiamo come riferimento l’Italia. L’austerity voluta dall’UE non ha portato i risultati sperati, anzi ha aggravato ulteriormente la situazione economica del nostro paese. Dal 2011 ad oggi il debito è cresciuto al ritmo di 7,5 miliardi di euro ogni mese. Inoltre c’è stato un crollo del PIL e dei consumi interni e aumento della povertà. Ma torniamo alle dichiarazioni del presidente della BCE. Draghi ha detto: “L’Eurozona deve condividere ulteriormente sovranità sulle politiche economiche nazionali, passando dalle regole comuni a istituzioni comuni”. Sapete cosa significa? Che i singoli Stati devono cedere sovranità nazionale. Questa Europa fa acqua da tutte le parti. Il presidente della BCE ha aggiunto: “Se dovesse essere necessario contro un’inflazione bassa troppo a lungo, la BCE è pronta a nuove misure e lo staff è al lavoro”.

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