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23 novembre 2014

Tredicesima più consistente rispetto al 2013, ma il 90,6% svanirà con tasse

Tredicesime più consistentiI lavoratori dipendenti percepiranno quest’anno una tredicesima più consistente rispetto al 2013. Lo comunica la Cgia di Mestre, precisando che l’aumento non deriva dal bonus degli 80 euro introdotti dall’esecutivo la scorsa primavera. La Cgia stima che oltre 33 milioni di pensionati e dipendenti pubblici e privati percepiranno quasi 38 miliardi di euro di tredicesima. L’importo delle 13esime porterà all’erario un gettito di oltre 9,7 miliardi.

Secondo i calcoli della Cgia, un operaio specializzato, con una retribuzione lorda annua di poco superiore ai 21.500 euro, quest’anno porterà a casa una tredicesima pari a 1.283 euro netti: 15 euro nominali in più rispetto alla tredicesima percepita nel 2013. Se, però, teniamo conto dell’andamento dell’inflazione e degli aumenti contrattuali registrati quest’anno, l’aumento reale, rispetto al 2013, si attesterà sui 12 euro. L’incremento è di 13 euro per un operaio specializzato e di 20 euro per un capo ufficio. Giuseppe Bortolussi, segretario Cgia, ha dichiarato: “Questi ritocchi sono riconducibili al fatto che gli aumenti contrattuali sono stati superiori alla crescita dell’inflazione”. Ma non ci sono solo buone notizie. A fine anno arrivano infatti anche le consuete scadenze fiscali, quali tasse, bolli, rate e canoni. Con il risultato di ridurre del 90,6% l’agognata gratifica natalizia. E dei 38 miliardi di euro di tredicesime che verranno pagate quest’anno, si calcola, solo il 9,4% resterà nelle tasche di lavoratori e pensionati per regali, cenone, viaggi e risparmi. E’ la stima dell’Adusbef.

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