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1 novembre 2014

Triton per salvare i clandestini

Clandestini in mareOggi(1 novembre), inizia il passaggio da Mare Nostrum a Triton per controllare i confini nel mar Mediterraneo. La fase di uscita durerà 2 o 3 mesi, poi all’Italia non spetterà più il controllo dei confini ma il solo rispetto della legge del mare. Nel frattempo la Marina Militare continuerà a lavorare con una nave a Lampedusa e 3 pattugliatori: assetti ridotti e costi ridotti di un terzo.

In un anno Mare Nostrum è costato 114 milioni di euro: 9,5 milioni al mese, 100 mila euro al giorno. Triton schiererà ogni mese 2 navi d’altura, 2 navi di pattuglia costiera, 2 motovedette, 2 aerei e 1 elicottero. Costerà circa 3 milioni di euro al mese e sarà finanziata col bilancio Frontex. Il ministro dell’Interno, Angelino Alfano, ha dichiarato: “Per la prima volta l’Europa prende coscienza che le frontiere a 30 miglia dalle coste italiane sono frontiera di tutti”. Il prossimo obiettivo è creare campi profughi e centri di accoglienza direttamente nei Paesi da cui gli immigrati arrivano. Alfano ha detto: “Dobbiamo andare lì, in Africa, per iniziare il lavoro per le richieste d’asilo. La risposta dell’Europa dev’essere lì”. Una domanda sorge spontanea: dove verranno portati i clandestini soccorsi con l’operazione Triton?

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