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25 dicembre 2014

Dal primo gennaio contratto a tutele crescenti

Matteo Renzi presenta il contratto a tutele crescentiIl Consiglio dei ministri ha approvato il decreto attuativo del Jobs act sul contratto a tempo indeterminato a tutele crescenti, la modifica dell’articolo 18 e i nuovi indennizzi in caso di licenziamento illegittimo. Non passa l’opting out, ovvero la possibilità di superare il reintegro in caso di licenziamento ingiustificato con super indennizzo.

Approvato anche il decreto attuativo sulla riforma dell’Aspi: il provvedimento concede le tutele dell’ammortizzatore sociale anche ai lavoratori finora esclusi. Il nuovo ammortizzatore universale per chi perde il lavoro dovrebbe entrare in funzione verso giugno 2015 e sarebbe accessibili con sole 13 settimane di contributi. Il sussidio dovrebbe crescere con la durata del contratto fino a 24 mesi, ovvero 6 in più rispetto ai 18 previsti a regime dall’Aspi Fornero. Prorogati i contratti dei precari delle Province. “E una rivoluzione copernicana. La riforma del mercato del lavoro del governo concede più tutele a chi ne ha bisogno, più libertà a chi vuole investire. Il contratto a tutele crescenti è una realtà, è un passo storico per il Paese”. Questo è quello che ha dichiarato il premier gelataio Matteo Renzi.

Il segretario della Cgil, Susanna Camusso, ha commentato: “Altro che rivoluzione copernicana, il governo Renzi ha cancellato il lavoro a tempo indeterminato, generalizzando la precarizzazione”. Cosa significa a “tutele crescenti”? Dal primo gennaio 2015, i nuovi assunti firmeranno un contratto che aumenterà le tutele con il passare del tempo. In caso di licenziamento, il reintegro è previsto per licenziamenti nulli e discriminatori ed è sostituito da un indennizzo economico che varia da un minimo di 2 mesi a un massimo di 24 mesi di stipendio. Non è previsto, almeno sulla carta, il licenziamento per scarso rendimento. Più che a tutele crescenti sembra un contratto a “inculate crescenti”. La verità è che il modello lavorativo cinese diventa realtà anche in Italia con il Jobs Act di Renzi.

Allegato: Decreto legislativo tutele crescenti

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