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7 febbraio 2015

I lombardi sono i più tartassati d’Italia

Matteo Salvini e Roberto MaroniSono i lombardi i contribuenti più tartassati d’Italia. Lo rileva l’Ufficio studi della Cgia di Mestre che ha confrontato il gettito fiscale versato dai lavoratori dipendenti, dagli autonomi, dai pensionati e dalle imprese di tutta Italia. Ogni lombardo corrisponde all’erario e ai vari livelli di governo locali in media 11.386 euro. Seguono i residenti del Lazio, con 10.763 euro e quelli emiliano-romagnoli, con 10.490 euro.

Appena fuori dal podio troviamo i residenti nel Trentino Alto Adige, con 10.333 euro pro capite e quelli della Liguria, con 10.324 euro pro capite. A chiudere la classifica i campani(6.041 euro), i calabresi(5.918 euro) e infine, i siciliani(5.598 euro). La media nazionale si attesta sugli 8.824 euro per abitante. Giuseppe Bortolussi, segretario Cgia, ha dichiarato: “Dove il reddito è più alto, il gettito fiscale versato dai contribuenti è maggiore e, in linea di massima, gli standard dei servizi erogati sono più elevati. Essendo basato sul criterio della progressività, è ovvio che il nostro sistema tributario pesa di più nelle regioni dove la concentrazione della ricchezza è maggiore”.

A livello di macroaree, primeggia il Nordovest(10.828 euro), seguito dal Centro(9.868 euro) e dal Nordest(9.819 euro). Chiude, molto staccato, il Sud, con 6.137 euro pro capite. Su un totale nazionale di 8.824 euro pro capite di entrate tributarie registrate nel 2012(ultimo anno in cui sono disponibili i dati a livello territoriale), ben 7.124 euro finiscono nelle casse dello Stato(pari all’80,7% del totale); 902 euro pro capite sono destinati alle Regioni(pari al 10,2% del totale) e solo 798 euro pro capite(pari al 9%) confluiscono nelle casse degli Enti locali(Comuni, Province e Comunità montane).

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