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19 febbraio 2015

Tsipras chiede altri sei mesi all’UE

Alexis TsiprasIl governo greco ha inviato all’Eurogruppo la richiesta di un’estensione di sei mesi dei prestiti UE che scadono a fine mese. Il presidente dell’Eurogruppo Jeroen Dijsselbloem, che conferma di aver ricevuto la richiesta, dovrà ora vagliarla e, se la ritiene “compatibile”, convocare un vertice straordinario per domani(20 febbraio).

Dopo la rottura del negoziato di lunedì, Atene aveva fatto sapere che avrebbe richiesto il rinvio senza tuttavia sottoscrivere il “piano di assistenza”, contenente le misure da adottare, ritenute irrinunciabili dall’Unione Europea. Atene chiede che la proroga degli aiuti venga sganciata dal programma di austerità imposto dai creditori internazionali. Contro la Grecia è in atto una guerra economica, che è più pericolosa del problema Isis. Il Paese ellenico non può reggere altri anni di austerity, come del resto anche l’Italia. Ma come si è arrivati a questo punto?

Quando è esplosa la crisi della Grecia l’esposizione delle banche italiane verso quel paese ammontava a circa 1,9 miliardi. Oggi l’esposizione dello Stato italiano verso Atene è di 40 miliardi di euro. Cosa significa? La crisi Greca è stata gestita in modo da trasferire i crediti delle grandi banche soprattutto tedesche e francesi dai loro bilanci a quelli degli Stati dell’Eurozona. Carlo Clericetti del blog “Soldi e Potere” scrive: “Ecco dunque il capolavoro tedesco: distribuire a tutti gli altri europei i problemi delle loro banche(e di quelle francesi) pretendendo poi che il disastro che ne è derivato sia colpa di tutti gli altri tranne che loro”.

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