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21 aprile 2015

Strage Mediterraneo causata da collisione

Strage del Mediterraneo causata da collisioneCi sarebbe una manovra errata all’origine del naufragio che ha causato almeno 700 morti al largo della Libia. I sopravvissuti, ora al centro di accoglienza di Mineo, hanno raccontato che il comandante della nave ha cercato di nascondersi e per questo ha pilotato con poca attenzione il barcone, di fatto portandolo in rotta di collisione con il mercantile “King Jacob”, arrivato in zona per soccorrere i migranti.

Il rovesciamento sarebbe stato causato anche dallo spostamento dei migranti sull’imbarcazione. E’ la ricostruzione della Procura della Repubblica di Catania, che esclude responsabilità del mercantile portoghese. Il procuratore Giovanni Salvi ha dichiarato: “Difficile accertare il numero dei morti. Si stima che a bordo del barcone ci fossero circa 850 migranti”. Secondo il sopravvissuto che è stato sentito, i migranti sono stati stipati nel peschereccio di 23 metri che avrebbe avuto tre livelli: alcune centinaia di persone sarebbero stati costrette a entrare nella stiva e qui chiuse per evitare che potessero risalire. Altre centinaia nel secondo livello. Nella parte superiore gli altri. I due scafisti del naufragio sono stati individuati: sono un tunisino di 27 anni, Mohammed Alì Malek, ritenuto il comandante, e un  siriano di 25 anni, Mahmud Bikhit, indicato come componente dell’equipaggio. Il comandante è accusato di naufragio colposo, omicidio colposo plurimo e favoreggiamento dell’immigrazione clandestina; il componente dell’equipaggio solo per quest’ultimo reato.

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