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1 luglio 2015

In 6 mesi 137 mila migranti in Europa. Austria, Serbia e Ungheria rafforzano frontiere

MigrantiSono oltre 137 mila i migranti che hanno attraversato il Mediterraneo per raggiungere l’Europa nei primi 6 mesi del 2015. Lo riferisce Unhcr, l’Agenzia Onu per i profughi. Rispetto allo stesso periodo del 2014 c’è stata una crescita dell’83%.

L’Europa sta vivendo una crisi dei profughi di proporzioni storiche, ma i politicanti non fanno nulla per risolvere questa emergenza. La questione non si risolve con la redistribuzione dei 40 mila richiedenti asilo in tutti gli altri Paesi dell’UE, ma modificando il Trattato di Dublino. Per chi non lo sapesse, il regolamento prevede che i migranti possono richiedere asilo solo nel primo paese UE di approdo. Questo punto va cambiato, perché danneggia sia l’Italia che gli stessi profughi. Nel frattempo gli altri Stati fanno di tutto per non accogliere i profughi. I ministri dell’interno di Austria, Serbia e Ungheria hanno firmato un memorandum d’intesa per rafforzare controlli e difesa delle frontiere, a seguito del crescente flusso di migranti illegali lungo la rotta dei Balcani.

Il documento prevede pattuglie congiunte di polizia ai confini, lotta al traffico di esseri umani e speciali punti di contatto nei tre Paesi. I ministri chiedono alla UE più mezzi finanziari a disposizione di Frontex e attenzione ai flussi migratori nei Balcani e non solo nell’area del Mediterraneo. Una domanda sorge spontanea: chi resta in Africa se tutte le persone del continente nero arrivano in Europa? Nel frattempo, Matteo Renzi butta 15 milioni di euro per recuperare il barcone affondato ad aprile vicino alle coste libiche in cui sono morte tra le 500 e 600 persone. Il premier ha spiegato: “E’ necessario che le persone vedano quello che sta accadendo”. Con questa mossa il fuffatore spera di recuperare consenso e aprire il cuore degli altri politici europei.

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