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11 agosto 2015

Le mani dei creditori sulla Grecia

PartenoneGrecia e creditori internazionali hanno raggiunto un primo accordo circa l’avanzo primario del Paese, che dovrà essere dello 0,5% nel 2016 e dell’1% nel 2017. Il deficit di bilancio quest’anno dovrà attestarsi allo 0,25%. L’intesa è stata raggiunta sulla funzione del fondo di privatizzazione e sull’amministrazione dei prestiti non performanti.

L’accordo raggiunto tra la Grecia e i suoi creditori prevede 35 misure prioritarie. Lo riferisce il quotidiano “Kathimerini”. Le azioni includono la tassa sul tonnellaggio delle navi, la liberalizzazione del mercato energetico, la revisione del sistema previdenziale con l’eliminazione delle pensioni anticipate, tagli ai prezzi dei medicinali generici, la cancellazione dei benefici fiscali per le isole entro la fine del 2016, la realizzazione di una serie di riforme proposte dall’Ocse e la prosecuzione del programma di privatizzazione. Continua la trattativa tra la Grecia, la UE e il Fondo Monetario Internazionale, con l’obiettivo di chiudere la partita entro oggi(11 agosto). In ballo c’è il piano di salvataggio da 86 miliardi di euro.

Un portavoce della Commissione ha dichiarato: “C’è bisogno di una valutazione politica che verrà fatta nelle telefonate che Juncker ha in programma con Merkel e Hollande. Inoltre ci sarà una teleconferenza degli sherpa Ecofin che farà il punto”. Da questa situazione gli unici a guadagnarci sono i tedeschi. Una ricerca pubblicata dall’istituto tedesco “Halle institute for economic research” calcola in ben 100 miliardi di euro i risparmi ottenuti dalla Germania tra 2010 e 2015 grazie al calo dei tassi di interesse dovuto alla crisi del debito. Ai paesi ricchi interessa solo strangolare la Grecia per poterla spogliare del tutto, dal territorio financo ai monumenti. Non a caso, qualche anno fa un burocrate finlandese propose la vendita del Partenone. Questa è l’Europa che vogliamo?

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