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7 settembre 2015

La guerra di camorra a Napoli. Si può chiedere asilo?

La guerra di camorra a NapoliEscalation di violenza negli ultimi giorni a Napoli. Un uomo di 30 anni con precedenti penali è stato ucciso sabato sera a Poniticelli mentre usciva dal negozio della sorella. Poche ore dopo, un minorenne è stato ammazzato davanti alla chiesa di San Vincenzo nel quartiere Sanità. Tra le ipotesi, quella che il diciassettenne sia stato colpito a morte accidentalmente.

Due omicidi non collegati tra loro, ma che fanno emergere nuovamente il problema della vivibilità a Napoli. Ma non finisce qui. A Soccavo ci sono stati tre raid nel giro di 12 ore. Desta preoccupazione la ripetuta esplosione di proiettili di kalashnikov nel rione Traiano e il ritrovamento di una bomba a mano inesplosa all’interno di un parcheggio di via Epomeo, nel quartiere Soccavo. E’ inutile girarci intorno, nel capoluogo campano è ripresa la guerra di camorra. La situazione dell’ordine pubblico cittadino è al centro di una riunione del comitato provinciale per la sicurezza convocato per oggi(7 settembre) a Napoli in Prefettura, cui parteciperà anche il sindaco Luigi De Magistris. Il primo cittadino ha dichiarato: “Noi in prima linea, basta strumentalizzazioni: Napoli non è Baghdad”. Ha ragione. Il capoluogo campano è come Kobanê, la città nel nord della Siria. Chiedo asilo politico come i siriani. La cancelleria tedesca Angela Merkel aprirà le porte anche ai napoletani?

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