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11 settembre 2015

Impianto di compostaggio non si farà a Scampia

Vincenzo De Luca con una cittadina di Scampia“L’impianto di compostaggio a Scampia? Non risponde ai miei criteri”. Questo è quello che ha dichiarato il governatore Vincenzo De Luca la settimana scorsa. L’ex sindaco di Salerno segue la linea adottata dal suo predecessore Stefano Caldoro. Il piano rifiuti della Regione Campania prevede di utilizzare aree dell’industrie dismesse per realizzare i siti di compostaggio.

L’impianto pensato per Scampia era in realtà una centrale a biogas e sarebbe sorto a pochi metri dal centro abitato e dal campo Rom abusivo. Un’altra bomba ecologica in pratica. Negli ultimi giorni la situazione sembra essere cambiata, perfino un uomo della giunta del Comune di Napoli ha fatto dietrofront. “Si apre uno scenario nuovo per gli impianti di compostaggio in accordo con la Giunta Regionale che, dopo aver annunciato il no al termovalorizzatore, ha restituito l’area di Napoli Est al Comune di Napoli: l’impianto sorgerà qui”. E’ ciò che ha dichiarato l’assessore all’Ambiente, Raffaele Del Giudice, in una intervista rilasciata all’agenzia di stampa “Omninapoli”. Tutto bene? Mica tanto. Resta ancora in piedi la procedura di gara per il compostaggio nella zona Nord. Cosa significa? Che al momento non c’è nulla di ufficiale. Tra l’altro, il piano varato dal Comune di Napoli prevede altri due siti di compostaggio: uno nella zona orientale e un altro ad Agnano. Quindi a Napoli Est era già previsto un impianto. Al momento, l’unica cosa certa è che i residenti di Scampia sono contrari al progetto.

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