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22 dicembre 2015

La manovra economia 2016 è legge

Matteo RenziTaglia il traguardo la manovra economica del governo. Al Senato passa la fiducia chiesta dall’esecutivo con 162 si, 125 no. Il DDL di Stabilità 2016, già votato in precedenza dalla Camera, è legge.

Le opposizioni contestano la manovra come inadeguata e composta da “mance”. La maggioranza respinge le critiche e difende le scelte dirette a rilanciare l’economia e l’occupazione. Tra le novità principali della legge più importante dello Stato, quella che decide le entrate e le spese, c’è l’abbassamento delle tasse. La norma abolisce la Tasi sulla prima casa, azzera l’aumento dell’IVA e delle accise, riduce a cento euro il canone Rai che per la prima volta sarà addebitato con la bolletta della luce. Prorogata al 2016 la decontribuzone per i neo-assunti che cala però al 40% e avrà durata biennale.

Arrivano anche i nuovi fondi per la sicurezza, l’educazione, il “rammendo” delle periferie e il Sud. Nel 2016 ammontano a 111 miliardi di euro le risorse a diposizione delle regioni per il fondo sanitario nazionale. Ma ci sono anche cose negative. Una su tutte: l’elevazione dell’uso del contante a 3 mila euro. La norma è contradditoria, visto che il “povero” pensionato deve avere un conto corrente per incassare i soldi se ha una pensione superiore ai mille euro. Pessima cosa anche l’abolizione della supertassa sugli yacht e le altre imbarcazioni di lusso.

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