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13 gennaio 2016

Istat: Il 58% non ha letto un libro nel 2015

La popolazione femminile ha maggiore confidenza con i libriNel 2015 i lettori di libri sono leggermente aumentati rspetto all’anno precedente. La quota di persone che dichiarano di aver letto almeno un libro per motivi non scolastici o professionali è scesa dal 41,4% del 2014 al 42% del 2015. Lo rivela l’Istat nel rapporto “La lettura in Italia”. Si può dire che in Italia ci sono più scrittori che lettori.

Quasi sei italiani su 10(58%) non hanno letto un solo libro nel 2015, quota leggermente in calo rispetto al 2014. La popolazione femminile ha maggiore confidenza con i libri: si stima che il 48,6% delle donne siano lettrici, contro il 35% dei maschi. I lettori 15-17enni sono aumentati dal 51,1% del 2014 al 53,9%. In assoluto, il pubblico più affezionato alla lettura è rappresentato dalle ragazze tra i 15 e i 24 anni. Tra i fattori che più influiscono sulla lettura rimane il livello di istruzione: se tre laureati su quattro(75%) dichiarano di aver letto almeno un libro nel corso degli ultimi 12 mesi, la quota di lettori si riduce a una persona su due fra chi ha conseguito al più un diploma superiore(50,2%) e a una su quattro tra chi possiede solo la licenza elementare.

Il contesto territoriale di appartenenza è una variabile discriminante rispetto ai fenomeni legati alla lettura. Questa è sistematicamente più praticata al Nord, dove ha letto almeno un libro più del 48% dei residenti, contro il 28,8% del Sud e il 33,1% delle Isole, a conferma di un ritardo storico del Mezzogiorno con il resto del paese, che stenta ad essere colmato. Si legge inoltre di più nei comuni centro di area metropolitana. Quasi una famiglia su dieci(9,1%, pari a circa 2,3 milioni di famiglie) dichiara di non avere nemmeno un libro in casa. La percentuale è ampiamente superiore alla media nazionale in Puglia(18,2%), Calabria(16,3%) e Basilicata(16,1%).

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