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21 marzo 2016

Discarica di amianto in via Vicinale Murate

Discarica di amianto in via Vicinale MurateNapoli è una città dove le regole e la legalità sono diventate quasi un optional. Il detto “il pesce puzza dalla testa” calza al pennello per il capoluogo campano. Il motivo? L’illegalità dilaga dove non c’è controllo del territorio da parte dello Stato. Qualche settimana fa vi ho parlato dell’amianto scovato a pochi passi dal Centro Direzionale. Oggi è il turno di Agnano.

In via Vicinale Murate c’è una discarica con amianto allo stato libero. La cosa buffa è che le istituzioni hanno piazzato la solita rete rossa. Alfredo Di Domenico, alias Bukaman, ha dichiarato: “Non basta la rete rossa. Per mettere in sicurezza l’amianto bisogna isolarlo dagli agenti atmosferici. Non si può lasciare allo stato libero, lo sanno anche i bambini. Le fibre di amianto sono leggerissime, vengono trasportate dal vento”. Per chi non lo sapesse, l’amianto è una minaccia per la salute umana e per questo motivo è stato vietato l’uso in molti paesi. Le polveri contenenti fibre d’amianto, respirate, possono causare gravi patologie, l’asbestosi per importanti esposizioni, tumori della pleura e il carcinoma polmonare. Le patologie di amianto sono lungo latenti, per cui si vengono a manifestare dopo 20 o 30 anni dall’inizio dell’esposizione. E’ chiaro, dunque, che se non si bonificano al più presto tutti i siti, evidentemente continuano le esposizioni e avremo malati per i prossimi 20 o 30 anni. Tutto questo accade mentre i politici sono in piena campagna elettorale per le elezioni amministrative del Comune di Napoli. Nessuno dei candidati menziona i problemi ambientali presenti nel capoluogo campano. Nella Terra dei Fuochi è in atto un genocidio tra l’indifferenza generale.

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