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30 aprile 2016

Cgia: Tasso occupazione Italia basso

Matteo Renzi con una lavoratrice PiaggioMatteo Renzi continua a dire che il Jobs Act funziona. E’ vero? Gli ultimi dati presentati ieri(29 aprile) sulla disoccupazione dall’Istat ci dicono che l’occupazione è tornata a crescere a marzo 2016, ma risulta inferiore di 56 mila unità rispetto a gennaio 2016. A festeggiare il 1° maggio saranno circa 22.500 mila italiani(lavoratori dipendenti più autonomi). Una domanda sorge spontanea: la Festa dei lavoratori ha ancora senso nel mondo di oggi?

Un rapporto della Cgia di Mestre smaschera la falsa propaganda del premier Renzi. In Italia il tasso di occupazione è al 56,3%, migliore fra i 28 Paesi UE solo di Croazia(55,8%) e Grecia(50,8%). L’indice rappresenta il rapporto fra occupati di un Paese e popolazione in età lavorativa tra i 15 e i 64 anni. Al netto di disoccupati e inattivi, in Italia la platea degli occupati registra un gap del 17,7% con la Germania, del 16,4% con il Regno Unito e del 7,9% con la Francia. Il nostro Paese sconta un differenziale di 9,3 punti percentuali rispetto al tasso di occupazione medio dell’UE. L’Italia, quindi, continua a registrare ritardi occupazionali molto preoccupanti nonostante quello che dice Renzi. La situazione più drammatica è al Sud: quasi tutte le Regioni registrano un tasso di occupazione inferiore a quello greco. La Sardegna, ad esempio, presenta 0,7 punti percentuali in meno rispetto al dato medio di Atene, il Molise 1,4, la Basilicata 1,6, la Puglia 7,5, la Sicilia 10,8, la Campania 11,2 e la Calabria 11,9. Dal 2008 al 2015 l’Italia ha perso 625.600 posti di lavoro, anche se tra il 2014 e il 2015 sono stati a recuperati circa 186.000.

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