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6 luglio 2016

Il commento di Anna Ascani sul reddito di cittadinanza

Anna Ascani“Il reddito di cittadinanza non è una cosa di sinistra”. Questo è quello che ha dichiarato Anna Ascani, la deputata del Partito Democratico. La baggianata è saltata fuori durante la diretta di “In Onda”, il programma di La 7 condotto da Tommaso Labate e David Parenzo. Una domanda sorge spontanea: quali sarebbero le cose di sinistra? Il Jobs Act di Matteo Renzi?

Una forma di sostegno al reddito è presente in tutta Europa, tranne in Italia e Grecia. E’ dal 1992 che l’Unione Europea raccomanda gli stati membri di offrire un sistema di protezione sociale adeguata ai cittadini. In Italia invece si è scelta un’altra strada: il premier Renzi ha promesso un lavoro per tutti. Roba da trattamento sanitario obbligatorio. Come ho già spiegato più volte, la piena occupazione non c’è in nessuna nazione al mondo, nemmeno se si cresce al ritmo del 3% l’anno(pura utopia per l’Italia). In Germania, tanto per fare un esempio, la disoccupazione oscilla tra il 5% e il 6%. La cosa drammatica è che la Ascani ha ripetuto le stesse baggianate del suo capo(ops segretario), sembrava quasi l’ocoparlare descritto da George Orwell nel libro “1984”. Donne come la pucchiacca del PD, mi fanno pensare che le quote rosa dovrebbero essere con una percentuale vicino allo 0%. Lo scorso settembre, la Caritas ha proposto l’introduzione di una misura universale di contrasto alla povertà, che garantisca condizioni di vita dignitose a chiunque. Una forma di sostegno al reddito serve anche come manovra economica. Il motivo? Fa aumentare i consumi dei beni primari e, quindi, influisce direttamente sulle piccole e medie imprese che vedono aumentare i propri profitti innescando un circolo virtuoso per lavoratori e imprese.

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