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22 luglio 2016

Italia ottava nel G20 per benessere bambini

BambiniMeglio degli Stati Uniti, ma ultima tra i Paesi europei del G20, dopo Germania, Francia e Regno Unito. L’Italia è ottava, come 2 anni fa, nella classifica dei Paesi del G20 per livello di benessere dei bambini, secondo il rapporto “Economic Playgrounds 2016” di Save the Children.

L’organizzazione chiede ai leader del mondo, alla vigilia del G20 delle finanze in Cina, impegni concreti per i minori. Il nuovo Indice del benessere dei bambini elaborato da Save the Children si basa su otto indicatori chiave che hanno un impatto decisivo sulla vita dei minori nei Paesi del G20, che insieme rappresentano l’85% dell’economia globale: salute, educazione, uguaglianza di genere, reddito, sicurezza, occupazione, infrastrutture e ambiente. Come nella precedente edizione dell’Indice, realizzata nel 2014, la Germania si conferma al primo posto della classifica, conquistando il primato nelle aree dell’uguaglianza di genere, del lavoro e del reddito. Seguono Francia e Giappone, che conquista una posizione rispetto alla precedente edizione, mentre il Regno Unito si attesta in sesta posizione. L’India è il fanalino di coda, preceduta da Sudafrica e Brasile.

L’Italia raccoglie risultati negativi soprattutto nella sfera del lavoro, dell’educazione e del reddito. Riguardo all’occupazione, il nostro Paese è terzultimo in graduatoria, meglio solo di Sudafrica e India. A destare preoccupazione è soprattutto il tasso di disoccupazione giovanile(tra i 15 e i 24 anni di età) che nel nostro Paese è del 44,1%, inferiore solo a quello del Sudafrica(52,6%). Per quanto riguarda l’educazione, dimensione fondamentale per garantire a tutti i bambini benessere e opportunità, l’Italia occupa solo l’undicesimo posto. Il nostro Paese è al di sotto della media dei Paesi classificati ad alto reddito dalla Banca Mondiale relativamente al numero di anni che gli studenti trascorrono a scuola(10,1 anni contro i 13,1 nel Regno Unito e in Germania, 13 in Canada e Australia, 12,9 negli Stati Uniti). L’Indice rivela inoltre che l’Italia è solo decima tra i Paesi del G20 per la qualità dell’educazione. Alla voce delle criticità si iscrive anche, nel campo della salute, il numero dei ragazzi tra 0 e 19 anni obesi o in sovrappeso, che nel nostro Paese rappresentano il 26,9% del totale, mentre in Francia e Germania si fermano al 18,1 e al 20,1%.

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