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15 agosto 2016

Aumenta canone del conto tascabile CheBanca!

Conto Tascabile CheBanca!“L’Unione Europea ci impone di ridurre le tariffe e noi ci guadagniamo di meno. Per questo motivo aumentiamo il canone del 100%”. Non riesco ad immaginare una banca che manda una comunicazione del genere ai suoi clienti e non provare vergogna. In Italia questo è possibile grazie all’eterno sonno delle autorità competenti.

Nei giorni scorsi i possessori di un Conto Tascabile hanno ricevuto una mail da CheBanca!, la banca del Gruppo Mediobanca. La missiva elettronica informava i clienti che dal primo novembre 2016 il canone mensile del Conto Tascabile, passerà da un euro a 2 euro. Un aumento del 100% tra il silenzio generale. Ma andiamo con ordine. Conto Tascabile di CheBanca! è una carta dotata di un suo IBAN e che si comporta come un conto corrente, ma non si paga l’imposta di bollo anche se la giacenza supera i 5.000 euro. Un risparmio di 34,20 euro all’anno a cui vanno detratti i 12 euro del canone. Con l’aumento del 100% il risparmio passa da 22,2 a 10,2 euro all’anno, resta quindi ancora conveniente rispetto ad un conto corrente tradizionale. Il Conto Tascabile di CheBanca! è conveniente anche per un altro motivo: il prelievo dallo sportello automatico in euro è gratuito. Perché allora i clienti si lamentano? Quello che fa discutere è il motivo dell’aumento del canone mensile: CheBanca! guadagnerà di meno dalle commissioni interbancarie e ha deciso di fare cassa sui possessori del Conto Tascabile. Molti clienti però non accettano questo sopruso e fanno sapere che chiuderanno il conto prima del primo novembre. Di seguito la comunicazione di CheBanca!.

Con il Regolamento UE 751/2015, l’Unione Europea ha stabilito un limite massimo alle commissioni interbancarie applicabili agli esercenti convenzionati per le operazioni di pagamento effettuate tramite carte, comprese le carte prepagate.

L’introduzione di questo limite ha determinato una riduzione di quanto viene riconosciuto a CheBanca!, anche a copertura dei rischi e dei costi di gestione sostenuti in qualità di emittente delle carte di pagamento, a fronte delle operazioni sopra indicate. Le condizioni applicate da parte dei circuiti di riferimento, indicati nel Foglio Informativo del Conto Tascabile, sono disponibili sui siti istituzionali dei circuiti stessi.

Pertanto, anche in considerazione dei costi di emissione e gestione delle carte, si è resa necessaria una revisione delle attuali condizioni offerte alla propria clientela. Per questo motivo, a partire dal 1° Novembre 2016, il canone del tuo Conto Tascabile, passerà da un euro a 2 euro al mese.

Nel caso in cui non approvassi queste modifiche, puoi esercitare il tuo diritto di recesso, senza spese, entro il 1° Novembre, come previsto dall’articolo 118 del Testo Unico Bancario. In questo caso, in fase di liquidazione del rapporto, avrai diritto all’applicazione delle condizioni in essere fino al momento del recesso. Qualora non esercitassi il recesso entro la data indicata, le suddette modifiche si intenderanno approvate.

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