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10 agosto 2016

Emergenza migranti a Milano

MigrantiL’ondata di migranti ha mandato in tilt il fragile sistema di accoglienza della città di Milano. “Con il prefetto di Milano, Alessandro Marangoni, si sta monitorando la situazione e non è esclusa la possibilità che si usino tende. Non ci sono spazi in tempi brevi”. Questo è quello che ha dichiarato ieri(9 agosto) il sindaco di Milano, Beppe Sala.

Il capoluogo lombardo è andato in crisi per colpa del blocco di Ventimiglia e per la chiusura delle frontiere a Como. I francesi e gli svizzeri hanno deciso di fermare i migranti sbarcati in Italia. Non sono razzisti, applicano semplicemente la legge. Il caos migranti, infatti, è causato dal Trattato di Dublino, che obbliga un rifugiato a rimanere nel primo Paese di arrivo. Questo significa che se arrivano in Italia per ragioni geografiche di vicinanza all’Africa devono rimanere nel nostro Paese anche se non vogliono. Il nostro Paese è ormai lasciato solo, grazie anche alla lungimiranza di Matteo Renzi. Il nostro “caro” premier ha assecondato i “capricci” dei tedeschi e degli austriaci versando 300 milioni di euro alla Turchia per chiudere la rotta dei Balcani. In totale l’UE ha regalato 3 miliardi di euro a Erdoğan per fare il lavoro sporco al posto nostro.

Il risultato è sotto gli occhi di tutti: la rotta del Mediterraneo è tornata di moda e l’Italia non riesce più a gestire il flusso di migranti. A Milano oggi ci sono 3.300 migranti, 200 in più rispetto alla scorsa settimana. In funzione di nuove emergenze si potranno aggiungere tende di prima accoglienza, come quelle messe a via Corelli e caserma Mancini. Il sindaco Sala ha dichiarato: “Mi ha chiamato il ministro Pinotti e probabilmente verrà attivata una caserma, che è quello che desideriamo”. La struttura designata sarà la caserma Montello, vicino a piazza Firenze. Il governatore della Lombardia, Roberto Maroni, ha chiesto lo stato di emergenza. Il leghista ha dichiarato: “Sull’immigrazione il governo Renzi è ormai allo sbando”. In questi giorni le strutture di accoglienza sono sovraffollate, non solo a Milano ma anche in altre zone d’Italia.

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