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23 gennaio 2017

L’estate fredda

L'estate freddaL’estate fredda” è un libro di Gianrico Carofiglio e pubblicato da Einaudi. L’autore è nato a Bari nel 1961. Magistrato dal 1986, ha lavorato come pretore a Prato, Pubblico Ministero a Foggia e come Sostituto procuratore alla Direzione distrettuale antimafia di Bari. È stato eletto senatore per il Partito Democratico nel 2008. “L’estate fredda” arriva in libreria nel 2016 ed è la dodicesima opera dello scrittore-magistrato barese.

Ambientato al tempo delle stragi di Palermo del 1992, “L’estate fredda” offre uno sguardo pauroso sulla natura umana, ma ci regala anche un protagonista di straordinaria, commovente dignità. E, alla fine, un inatteso bagliore di speranza. Siamo all’inizio degli anni ‘90 del secolo scorso, in un’Italia che appare quasi “geneticamente” diversa da quella odierna, in un mondo non ancora trasformato dalla rivoluzione tecnologica. II figlio di un capo clan viene rapito. Nessuno ne denuncia la scomparsa, eppure tutti sono a conoscenza del fatto. Il padre è sicuro di poter risolvere le cose da solo. Non sarà così. Chiamato a indagare, il maresciallo dei carabinieri Pietro Fenoglio, piemontese trapiantato al Sud, si imbatterà in una vicenda fosca e miserabile. Sullo sfondo, gli oscuri rituali di una mafia crudele e finora mai raccontata.

Una storia dal ritmo perfetto in cui Gianrico Carofiglio combina fatti realmente accaduti, personaggi memorabili, travolgente invenzione narrativa. Stavolta la trama abbandona la giurisprudenza e le aule di tribunale e ci apre le porte di una caserma dei carabinieri di Bari, dove troviamo il maresciallo Fenoglio, uomo di grandi principi e dignità, di intelligenza vivace e profonde riflessioni filosofiche. Un uomo ferito nella sfera sentimentale e sempre alla ricerca della “giusta misura”. Il contesto in cui il romanzo è ambientato coglie l’occasione di ricordare tragici avvenimenti del passato. Conclusioni? “L’estate fredda” è una storia pacata sommessa ma avvincente, che scorre leggera e piacevole come musica, piena di umanità e di personaggi tutti che interessano. Nel romanzo non ci sono linee nette di divisione tra buoni e cattivi, un po’ tutti abitano in una zona grigia, dove per andare avanti si viene a patti con regole e gli schemi sono continuamente infranti, ma è in questo mondo imperfetto che dobbiamo cercare la giustizia possibile.

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