Ricerca personalizzata

Archivio

Followers

11 gennaio 2017

Il monumento ingabbiato dalla pubblicità

Monumento DiazIl bellissimo monumento che vedete nella foto è dedicato ad Armando Diaz ed è situato nella omonima rotonda lungo via Caracciolo. L’opera fu inaugurata il 24 maggio 1936. Il monumento misura circa 5 metri ed è costituito da una statua equestre in bronzo su un basamento in marmo. Il monumento nasce dalla necessità di far vedere la statua equestre quale punto di riferimento anche dal mare.

La scarsità di interventi di manutenzione e l’inevitabile esposizione agli agenti atmosferici, nonché la vicinanza al mare, hanno causato fenomeni di corrosione ed incrostazioni. Per questo motivo il Comune di Napoli ha lanciato “Monumentando”, un progetto dell’amministrazione comunale che prevede il restauro di 27 monumenti a costo zero per la cittadinanza, dato che ciascun restauro è finanziato dagli introiti delle pubblicità affisse sui monumenti durante i lavori. Sono già stati restaurati, con il progetto Monumentando, la Fontana del Carciofo, la Fontana della Maruzza, La Fontana delle Zizze e la Colonna Spezzata. Nel progetto è rientrato anche il monumento Diaz. Ma qui forse è sorto qualche problema. Come riporta il sito “Voce di Napoli”, i lavori di restauro sono partiti il 26 marzo 2016 ma al momento il “povero” Duca della Vittoria è ancora nascosto dietro ad una pubblicità.

Monumento Diaz nascosto dalla pubblicità

La foto e il video sono stati pubblicati da Alfredo Di Domenico(meglio noto come Bukaman). Una domanda sorge spontanea: i lavori di restauro quanto dovevano durare? Basta andare sul sito del Comune di Napoli per avere la risposta: il restauro del monumento Diaz doveva essere concluso in 180 giorni. Ne sono passati 296 e il Duca della Vittoria ancora non è visibile a cittadini e turisti. Come mai? Per la cronaca, la gara indetta dal Comune di Napoli per il restauro dei 27 monumenti è stata vinta dalla società di pubblicità “Uno Outdoor s.r.l”. Chi è il responsabile di questo ritardo? Giulio Andreotti diceva che a pensare male si fa peccato, ma spesso ci si indovina. Il privato non ha alcun interesse a fare in fretta i lavori, tanto la pubblicità resta sempre.

Pubblicato da Alfredo Di Domenico su Martedì 10 gennaio 2017

Nessun commento:
Write commenti

I commenti non inerenti al post, pieni di spam o diffamatori verranno cancellati senza ulteriori avvisi.

Iscriviti alla Newsletter

Ricerca personalizzata