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8 gennaio 2017

In fondo al tuo cuore

In fondo al tuo cuoreIn fondo al tuo cuore” è un libro di Maurizio De Giovanni e pubblicato da Einaudi. L’autore è nato a Napoli nel 1958. Nel 2005 partecipa ad un concorso indetto da Porsche Italia riservato a giallisti emergenti presso il Gran Caffè Gambrinus. Inventa quindi un racconto ambientato nella Napoli degli anni ‘30 intitolato “I vivi e i morti”. Il racconto è la base di un romanzo edito da Graus Editore nel 2006, “Le lacrime del pagliaccio”, poi riedito l’anno dopo con il titolo “Il senso del dolore”: ha così inizio la serie di inchieste del commissario Luigi Alfredo Ricciardi.

In fondo al tuo cuore” arriva in libreria nel 2014 ed è la dodicesima opera dello scrittore napoletano. La Napoli nell’epoca del fascismo fa da sfondo alle indagini del commissario Ricciardi. Questa volta la storia è ambientata nella settimana che precede la festa del Carmine del 1932. Immersa nel caldo torrido di luglio e nei preparativi per una delle feste più amate, la città viene sconvolta da una terribile notizia: la tragica fine di Tullio Iovine del Castello, titolare della cattedra di Ginecologia presso l’Università di Napoli e Direttore della clinica omonima al Policlinico. Il professore è precipitato dalla finestra del suo studio in ospedale. Si tratta di suicidio o omicidio? Le indagini affidate al commissario Ricciardi e al fido brigadiere Maione si rivelano, però, complicate e ostiche. I due uomini, infatti, sono distratti da gravi, dolorosi problemi personali che li costringono a non concentrare le loro attenzioni sul caso. Il commissario Ricciardi ora è pure in ansia per la salute di Rosa, l’adorata tata, colpita da un grave colpo apoplettico, e per l’improvvisa scomparsa da Napoli di Enrica, la donna di cui è segretamente innamorato e che ora, a sua insaputa, s’è trasferita ad Ischia. Il brigadiere Maione, invece, ha una improvvisa crisi di gelosia nei confronti della moglie che misteriosamente i pomeriggi frequenta il palazzo abitato da un noto gagà.

Alla fine i due scopriranno che il movente del delitto è da cercarsi, come sempre, nei due soli motivi che conosca il commissario: amore e fame. La trama poliziesca di questo romanzo è solo un espediente dello scrittore napoletano che mira più ad investigare l’animo umano. Amore, gelosia, risentimento, invidia, rivalità, c’è tutto in questo romanzo di De Giovanni. Il finale è ancora una volta un pugno allo stomaco che rivela una sorta di perverso sadismo psicologico nei confronti del lettore. Non è un libro sul tradimento ma sull’incapacità di comunicare. Conclusioni? “In fondo al tuo cuore” non mi è piaciuto come gli altri della saga del commissario Ricciardi. Il motivo? In quest’opera lo scrittore napoletano ha cercato la perfezione e la scorrevolezza della trama ne ha risentito non poco. Un esempio? Ben 7 pagine sono state usate per descrivere il caldo infuocato di luglio. Non a caso questo libro è di 450 pagine, mentre i precedenti non superavano le 300 pagine. Altri limiti di questo giallo sono la trama prevedibile(a metà della lettura si intuiscono già i colpevoli) e nello sviluppo sempre meno credibile della vita sentimentale del commissario Ricciardi.

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