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26 gennaio 2017

ISS: Serve legge nazionale su obbligo vaccini

Serve legge nazionale su obbligo vaccini“Un accordo storico tra lo Stato e le Regioni per una nuova legge nazionale che renda obbligatorie tutte le vaccinazioni previste nel Piano di prevenzione vaccinale 2017-19 in Italia”. Lo comunica l’Istituto superiore di sanità(ISS).

L’orientamento manifestato dalle Regioni segue la decisione presa da Toscana e Emilia Romagna che hanno da poco approvato due leggi per rendere obbligatorie le vaccinazioni per i bambini che si iscrivono al nido o alla materna. L’obbligo di vaccinarsi per iscriversi a scuola è decaduto nel 1999, dopo che per oltre trent’anni, e cioè dal 1967, era stato invece richiesto. Le vaccinazioni attualmente obbligatorie sono quelle antidifterica, antitetanica, antipoliomelitica e antiepatite virale B. Con l’accordo raggiunto, l’obiettivo è invece quello di rendere obbligatorie su tutto il territorio tutte le vaccinazione previste nel nuovo Piano nazionale di prevenzione vaccinale 2017-19. Anti Pneumococco e Herpes Zoster(causa del più noto Fuoco di sant’Antonio) per gli anziani, anti Meningococco B, Rotavirus e Varicella per i più piccoli, anti Papillomavirus anche agli adolescenti maschi. Sono alcuni dei nuovi vaccini che saranno offerti a breve gratuitamente dal Servizio Sanitario Nazionale.

Walter Ricciardi, presidente dell’Istituto superiore di sanità, ha dichiarato: “Si supera finalmente la confusione che ancora esiste tra la gente tra vaccinazioni obbligatorie e consigliate: va infatti chiarito in modo definitivo che tutte le vaccinazioni, dal momento che salvano vite umane, sono obbligatorie, sia da un punto di vista etico che scientifico”. La decisione di tornare ora all’obbligatorietà a livello nazionale si basa anche sul dato relativo al calo delle vaccinazioni, sotto la soglia minima raccomandata dall’Organizzazione Mondiale della Sanità(OMS) pari al 95% della popolazione. La decisione farà discutere molto, visto che i vaccini non sono sicuri al 100%. Il Codacons si dice pronto alla guerra legale: “Ricorreremo in ogni sede contro una legge nazionale in tal senso, e ci rivolgeremo alla Corte europea dei diritti dell’uomo per bloccare una iniziativa che è una violenza nei confronti delle famiglie fino a che il Ministero della Salute e l’Aifa non rinunceranno all’esavalente in favore di vaccini singoli”.

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