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26 febbraio 2017

Confesercenti: In sei anni vendite diminuite di 7,7 miliardi

Una donna al supermercatoCommercio al dettaglio in flessione per 7,7 miliardi di euro pari a 300 euro in meno per famiglia nel 2016 rispetto al 2010. E’ quanto emerge da un’analisi dell’Ufficio Economico Confesercenti, basata sull’elaborazione dei dati sulle vendite del commercio al dettaglio Istat.

Le vendite crollano nei negozi con piccole superfici(-9,5%), pari a meno introiti per 6,9 miliardi di euro. Il comparto, tra il 2011 ed il 2016, ha avuto perdite rilevanti sia sul fronte dei beni alimentari(-11%, circa 2,4 miliardi di euro in meno) che su quello del no food( -9,3%, pari ad una riduzione di circa 4,5 miliardi di euro). Di conseguenza si è ridotta ulteriormente la quota di mercato degli esercizi di minori dimensioni, ormai pari a circa il 27% sul totale ed al 16/17% nel comparto grocery. Nella Grande Distribuzione Organizzata(GDO) il calo è dell’1,2%, pari a 800 milioni di euro. Ma a tenere su il dato sono le vendite alimentari nei discount: spostando l’analisi sui due macrocomparti merceologici food e no food, infatti, emerge anche per la GDO, una contrazione rilevante(-6,5% per circa 3,1 miliardi in meno) delle vendite di prodotti non alimentari. Tuttavia, indagando la tipologia distributiva, è chiaro che siano stati i soli Discount ad incrementare le vendite, mentre gli altri esercizi a prevalenza alimentare registrano variazioni negative. Segno evidente di uno spostamento del consumatore verso il risparmio.

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