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29 marzo 2017

Evasione fiscale si aggira sui 110 miliardi l’anno

Evasione fiscaleE’ in media di 110 miliardi di euro l’anno l’evasione fiscale e contributiva in Italia. Lo afferma il presidente della Commissione per la relazione annuale al Parlamento, Enrico Giovannini, illustrando i dati del triennio 2012-2014. La propensione all’evasione è salita dal 23,6% al 24,8%.

Nel 2014, la differenza tra le imposte da pagare e quelle effettivamente pagate si è allargata a 111,6 miliardi di euro dai 108 del 2012. Il sommerso è al 30% nei servizi alle famiglie, 26% commercio-pubblici servizi, 24% costruzioni, 20% servizi alle imprese. Nel 2014, il tax gap è al 59% per l’Irpef nel lavoro autonomo e d’impresa. Nel 2016 sono stati recuperati oltre 17 miliardi di euro di evasione fiscale. Resta da fare ancora molto. Giovannini ha dichiarato: “Nell’attività di contrasto all’evasione viene fatto tantissimo, ma ci sono anche dei limiti fisici dovuti alle risorse disponibili. Circa 200 mila soggetti sono verificati annualmente, rispetto a quattro milioni di imprese e ciò mostra che c’è un limite fisico alla possibilità di indagini in loco”.

Dall’incrocio dei dati camerali, dell’agenzia delle entrate e dell’Inps, emergono quasi 100 mila irregolari nel solo commercio ambulante; a questi vanno poi aggiunte altre migliaia di attività abusive nella ristorazione e nella ricettività, la cui crescita è stata accelerata dall’insufficienza di regole e controlli sulle nuove piattaforme digitali di sharing economy. In generale, i lavoratori in nero presenti in Italia sono oltre 3 milioni e producono 77,2 miliardi di euro  di PIL irregolare all’anno, pari al 4,8% del PIL nazionale. Una vera e propria piaga, che sottrae alle casse dello Stato 36,9 miliardi di euro fra tasse e contributi.

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