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3 aprile 2017

La propaganda del PD sui dati Istat

Paolo Gentiloni e Matteo Renzi“Cala la disoccupazione, anche tra i giovani. L’impegno per le riforme ottiene risultati. E continua”. Lo dice il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni commentando su Twitter i dati sull’occupazione dell’Istat. Come al solito i Pedroni Democratici(ops Partito Democratico) festeggiano l’abituale fake news sulla presunta incisione del Jobs Act sul mercato del lavoro.

La riforma del mercato del lavoro fatta da Matteo Renzi incide solo sui licenziamenti. I dati dell’Istat vanno letti per capire che non c’è stato un “vero” calo della disoccupazione. A febbraio 2017 ci sono +8 mila occupati rispetto al mese precedente e +294 mila su base annua. I nuovi occupati sono donne(+55 mila), in calo gli uomini(-47 mila unità). Su anno crescita la crescita è simile(144 mila per gli uomini e 150 mila per donne). Il tasso di disoccupazione è all’11,5%, in calo dello 0,3% rispetto al mese precedente e dello 0,2% nei dodici mesi. Gli 83 mila disoccupati in meno compensati in parte da 51 mila inattivi in più che hanno smesso di cercare occupazione.

La disoccupazione giovanile registra un calo di 41 mila unità ma un aumento di 38 mila inattivi, mentre gli occupati restano stabili. Non è un calo da festeggiare. Il tasso di occupazione è fermo al 57,5%, ci stiamo distaccando sempre più dal resto d’Europa. Dai dati Istat si evince che diminuiscono i lavoratori a tempo indeterminato(-17 mila) ma crescono quelli a termine(+23 mila). Rimangono stabili invece gli autonomi. Occupazione per fascia d’età: stabile 15-24, -0,2% 25-34 anni, -0,1% 35-49 anni e +0,4% 50-64 anni. Conclusioni? Il calo della disoccupazione è generato da aumento inattività, mentre l’occupazione è trainata da over 50 e lavoro a termine. Interessante anche il dato trimestrale su disoccupazione e inattività dei giovani.

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