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13 aprile 2017

La Pasqua degli agnelli e dei coglioni

Giuseppe Cruciani“La testina di agnello è una prelibatezza di Pasqua. Noi abbiamo portato in studio tre testine di agnello pronte per essere cucinate”. E’ la provocazione fatta da Giuseppe Cruciani durante la diretta della trasmissione radiofonica “La Zanzara”.

Quella di Cruciani è l’ennesimo attacco agli animalisti e ai politici in cerca di voti facili. Tutto è iniziato con il “vecchietto” Silvio Berlusconi, il quale si è fatto immortalare mentre allatta un agnello. Una cosa da libro Silvio Berlusconicuore che può ingannare solo i prolet. L’ex premier ha adottato cinque agnelli per “salvarli” dalla Pasqua, un animale che tradizionalmente viene cucinato nei giorni di Pasqua. Più o meno la stessa cosa è stata fatta anche dall’immancabile Laura Boldrini. Il presidente della Camera ha adottato a distanza due pecorelle e li ha chiamati Gaia e Gioia. La Boldrini ha dichiarato: “Li ho salvati dalla macellazione”. Una domanda sorge spontanea: chi ci salverà da questi politicanti senza scrupoli? In un futuro non molto Laura Boldrinilontano, il capitalismo estremo costringerà molti cittadini a cambiare abitudini alimentari. La carne diventerà un lusso per pochi e il problema macellazione diventerà un vecchio ricordo. Alla fine Cruciani ha seguito la “moda” del momento e ha adottato tre agnelli: Asmodeo, Esther e Richard. Solo che lui li ha presi per mangiarli. A Pasqua adotta un agnello e ti ritrovi in casa un vecchietto, una rompipalle e le bufale. L’Italia è un Paese senza speranza.

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