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20 maggio 2017

Migrante aggredisce passanti a Napoli

PoliziaI migranti servono per occupare i posti di lavoro rifiutati dagli italiani e per pagare le pensioni. Questo è il ritornello che sentiamo spesso in televisione. Al momento sappiamo che l’emergenza migranti ci costa 4,6 miliari di euro all’anno e che i lavoratori stranieri fanno evaporare una parte della nostra ricchezza. L’unica cosa certa è che i migranti hanno fatto aumentare il numero di indigenti e di criminali nel nostro Paese.

L’ultimo caso di cronaca è accaduto a Napoli. Un immigrato del Gambia si è messo a fare la “caccia al passante” in piazza Enrico De Nicola. Poco prima delle 2 ha colpito due volte alla testa con una bottiglia un giovane di 21 anni. Il giovane è stato medicato al “Loreto Mare” per numerose ferite, con una prognosi di 30 giorni. Non contento, poco dopo, ha lanciato una bottiglia contro un 19enne e un’amica 21enne che attraversavano la piazza su uno scooter. Il 19 enne si è fermato ed è stato raggiunto dall’africano, che lo ha ferito alla gola con un coltello. Il giovane è stato ricoverato in ospedale in prognosi riservata. Dopo diverse segnalazioni al 113 è finalmente arrivata la Polizia. Arrivati sul posto, gli agenti dei Commissariati Decumani e Vasto-Arenaccia hanno trovato l’africano con una maglietta sporca di sangue ed una bottiglia di vetro rotta tra le mani che brandiva come una spada.

Gli agenti lo hanno perquisito e poi, visto che sanguinava ad una mano, lo hanno convinto a recarsi al “Loreto Mare”. Ed è stato al pronto soccorso che due persone, un 19enne e una 21enne, sono letteralmente sobbalzate quando hanno visto l’uomo: entrambe hanno raccontato di essere state aggredite e ferite dall’immigrato gambiano senza un motivo apparente. L’uomo è andato in escandescenza e ha minacciato di sgozzarli se avessero parlato con la Polizia. L’immigrato si chiama Dibba Dawda ed è entrato clandestinamente in Italia. Già noto per i suoi precedenti, nonché privo di qualsiasi documento di identità, è stato arrestato e subito condotto alla casa circondariale di Poggioreale in quanto ritenuto responsabile dei reati di tentato omicidio aggravato, lesioni aggravate, nonché porto di armi ed oggetti atti ad offendere. Forse sarebbe stato meglio portarlo a casa di Laura Boldrini o Emma Bonino.

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