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29 giugno 2017

Il blocco delle navi per fermare i migranti

MigrantiIl governo italiano sta valutando la possibilità di negare l’approdo nei porti italiani alle navi che effettuano salvataggi dei migranti davanti alla Libia ma battono bandiera differente da quella del nostro Paese. Ci voleva un genio per arrivare a questa conclusione? L’ondata di sbarchi di migranti è diventata impressionante nelle ultime ore. E’ arrivata a Reggio Calabria la nave “Vos Hestia”, con a bordo circa 1.000 persone. A Corigliano Calabro(RC) è arrivata la nave “Aquarius” con 1.000 passeggeri circa, a Salerno è previsto l’arrivo della “Rio Segura” con 1.200 migranti.

Il blocco navale è l’unica strada per evitare un’emergenza nazionale. Nel primo semestre 2017 sono già sbarcati 73.380 migranti sulle coste italiane, il 14,42% in più rispetto al 2016. Con questo andazzo si rischia di battere il record di 181.436 migranti dell’anno scorso. Il “blocco” riguarderebbe le navi delle Ong, quelle di Frontex e quelle degli altri Paesi che partecipano all’operazione Eunavformed Sophia. L’Italia continuerà a salvare vite in mare ma che non è più sostenibile il fatto che l’intero peso dell’accoglienza gravi sul Belpaese. Il commissario europeo degli Affari interni Dimitris Avramopoulos ha dichiarato: “L’Italia potrebbe essere costretta a bloccare i porti alle navi di Ong per ragioni di sicurezza nazionale. La situazione dell’Italia è insostenibile. Abbiamo tutti un obbligo umanitario di salvare vite”. Nel 2015 il Consiglio Europeo ha approvato la redistribuzione dei 40 mila richiedenti asilo da Italia e Grecia in tutti gli altri Paesi. Come stanno le cose a due anni di distanza? Finora solo 3.200 persone sono state ricollocate dall’Italia rispetto alle 40 mila promesse dall’UE. Un fallimento, in pratica. Il peccato originale è il regolamento di Dublino: quando stabilisci che il Paese di primo approdo deve affrontate il problema, non si tiene conto del principio solidale dell’Europa e le risposte per andare verso un approccio più solidale non vanno nella direzione auspicata. I migranti rischiano di far saltare il progetto Unione Europea. L’Italia non può più permettersi di “buttare” 4,6 miliardi di euro all’anno per fare finta accoglienza.

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