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6 giugno 2017

Nella mente dell’ipnotista

Nella mente dell’ipnotistaNella mente dell’ipnotista” è un libro di Lars Kepler e pubblicato da TEA. Lars Kepler è lo pseudonimo dei coniugi Alexander Ahndoril e Alexandra Coelho Ahndoril. Vivono a Stoccolma con le loro tre figlie, a pochi metri dalla centrale di polizia. Sono appassionatissimi di cinema e da quando si conoscono guardano almeno un film al giorno. Entrambi sono scrittori, ma nel 2009 hanno deciso di sospendere momentaneamente le loro carriere separate per provare a scrivere un romanzo insieme. Ne è nato il caso editoriale europeo del 2010, “L’ipnotista”, da cui è tratto l’omonimo film.

Nella mente dell’ipnotista” è il quinto romanzo della coppia svedese. Il libro è stato pubblicato nel 2014. Dopo lo sconvolgente finale de “L’uomo della sabbia”, che aveva lasciato l’affezionato pubblico dei lettori in sospeso per la sorte dell’ispettore Joona Linna, la coppia di scrittori svedesi riportano in primo piano il loro personaggio più interessante del romanzo d’esordio: l’ipnotista più famoso di Svezia. Erik Maria Bark torna con una situazione familiare mutata, ma positiva dal punto di vista professionale e personale. La storia parte svelando il “mistero” della fine di Jurek Walter, il serial killer protagonista nel precedente libro. Una volta conclusa la vecchia storia si inizia con la nuova. Un video  trasmesso su Youtube racchiude alcuni istanti di vita di una donna: delle calze che scivolano sulla gamba, un cucchiaio che sprofonda nel barattolo del gelato, un’iniezione di insulina. Sono per la polizia di Stoccolma il campanello d’allarme che strilla nell’anticamera di un nuovo omicidio.

Il caso viene affidato Margot Silverman, una detective in stato di gravidanza. La donna viene affiancata da Adam Youssef. Ad affinare le ricerche dei detective si aggiunge anche lo psichiatra Erik Maria Bark, che inaspettatamente comincia a mentire alla polizia per coprire una leggerezza che scopre di avere commesso in passato. La coppia magica de “L’ipnotista” si riforma con la “ricomparsa” dell’ex commissario Joona Lima, che tutti credevano morto alla fine del precedente libro. “Nella mente dell’ipnotista” è un discreto thriller da leggere senza particolari pretese. Alcuni aspetti, soprattutto nella parte finale, sono abbastanza inverosimili e i colpi di scena latitano. La parte centrale risulta un po’ sottotono e monotona. La tensione pura dell’inizio svanisce e sembra allontanarsi dalla storia. Il libro non ha nulla a che vedere con la prima opera della coppia svedese.

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