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14 giugno 2017

Un migrante su 6 è minorenne solo

Migranti minorenniTra gennaio 2011 e dicembre 2016 sono sbarcati in Italia 62.672 minori senza adulti di riferimento, principalmente da Eritrea(17,8%), Egitto(13,2%), Gambia(10%), Somalia(9,1%), Siria(7,9%) e Nigeria(5,2%). Il loro numero è cresciuto di 6 volte tra il 2011(4.209) e il 2016(25.846), e, mentre la loro percentuale sul totale degli arrivi era il 6% nel 2011, l’anno scorso ben 1 migrante su 6 sbarcato sulle nostre coste era un minore solo. E’ quello che emerge dal primo rapporto “Atlante Minori Stranieri non Accompagnati in Italia” diffuso da Save the Children in vista della Giornata Mondiale del Rifugiato 2017.

Triplica il numero di minori soli della fascia 0-14 anni e quadruplica quello di bambine e ragazze, spesso vittime di violenza durante il viaggio e a rischio di prostituzione una volta arrivate. E poi ci sono gli invisibili, in transito verso altri Paesi per riunirsi alla famiglia e ancora vittime dei trafficanti per continuare il viaggio. Una situazione che tra il 2011 e il 2016 ha riguardato, secondo molti dei riscontri sul campo, la quasi totalità dei 22.586 minori soli di origine eritrea(11.251), somala(5.618), siriana(2.927) e afghana(2.790) arrivati in frontiera sud in Italia, e che si è aggravata nel 2016 con la maggiore chiusura rispetto all’accoglienza dei paesi confinanti alla frontiera nord. Nel caso degli 8.281 minori egiziani arrivati tra 2011 e 2016, con un’età sempre più precoce, tra i 14 e i 16 anni, ma anche 12 o 13, il rischio a cui sono maggiormente esposti nelle grandi città come Roma e Milano, è quello dello sfruttamento nel lavoro in nero, in attività illegali o nella prostituzione, a causa della necessità di restituire rapidamente ai trafficanti il debito di viaggio che grava sulle famiglie e di poterle aiutare economicamente. Il viaggio per raggiungere l’Italia può costare 5-6.000 dollari, che comprendono l’imbarco in Libia o in alcuni casi in Egitto, ma non il riscatto dai frequenti rapimenti e le estorsioni da parte delle bande che si scambiano i migranti come merce al confine tra Sudan, Libia o Egitto o lungo il percorso di più di 2.500 km nel deserto.

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