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20 maggio 2014

Stati Uniti: Credit Suisse si dichiara colpevole

Credit SuisseCredit Suisse si dichiara colpevole di aver aiutato i suoi clienti americani più facoltosi a evadere le tasse, diventando così la prima banca in due decenni ad ammettere un reato negli Stati Uniti, e accetta di pagare 2,6 miliardi di dollari per chiudere l’indagine del Dipartimento di giustizia.

Gli ultimi casi che si ricordano risalgono al lontano 1995 per la giapponese Daiwa Bank, ma anche al 2004 con il Credit Lyonnais, che fece false dichiarazioni alla Fed. In base all’accordo raggiunto, il Dipartimento di Giustizia incasserà 1,7 miliardi di dollari. Il Dipartimento Servizi finanziari di New York riceverà 715 milioni di dollari e la Fed 100 milioni di dollari. Il ministro della Giustizia ha confermato che la banca aiutava ad aggirare il fisco. In tutto, i contribuenti aiutati a sviare l’erario sarebbero stati 22 mila, con capitali complessivi compresi fra i 10 e i 12 miliardi di dollari.

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