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6 ottobre 2014

Il battibecco tra Borghi e Fanucci sul debito pubblico

Edoardo FanucciIl tizio che vedete nella foto è Edoardo Fanucci, astro nascente del Partito Democratico. Di scuola renziana, il giovane politico si fa notare soprattutto per i lunghi monologhi e per l’arroganza tipica dei discepoli di Matteo Renzi. Inoltre, il “pidino” ha la classica faccia che invita le mani. Questa mattina(6 ottobre) il renziano è stato ospite ad “Omnibus”.

Fanucci ha detto: “La svalutazione e la leva del debito li abbiamo praticati con grande leggerezza negli anni passati. Oggi quella ricetta non è replicabile. Il debito pubblico va rifinanziato ogni mese e se non siamo credibili lo spread sale a 800. Il debito pubblico americano è più alto rispetto al nostro, ma hanno una crescita che riesce a garantirlo. Noi con la crescita che abbiamo, il debito non ce lo possiamo permettere. Meno male che c’è Claudio BorghiDraghi”. Non puoi dibattere con un ottuso arrogante renziano, ma Claudio Borghi ci ha provato lo stesso senza risultati.

L’economista vicino alla Lega Nord ha dichiarato: “Fanucci il debito non si garantisce con la crescita, semmai si ripaga con la crescita. Il debito si garantisce con una banca centrale, questo non vi entra in testa. Perché l’Irlanda è saltata prima di noi con il debito pubblico al 20%? La BCE non ha garantito più il debito della Grecia e tutti gli altri si sono ritrovati senza garanzia”. Borghi ha aggiunto: “Gli interessi che si pagano sul debito dovrebbe essere pari all’inflazione, vale a dire che nel momento stesso in cui tu paghi degli interessi sul tuo debito dall’altra parte il tuo debito viene eroso dall’inflazione e vai in pari. Siamo riusciti a far diventare il debito pubblico rischioso”.

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