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4 dicembre 2014

Jobs Act è legge. Inizia la rotazione eterna di schiavi

Schiavi moderniIeri(3 dicembre), il Senato ha dato il via libera al disegno di legge delega sulla riforma del mercato del lavoro. Il Jobs Act è passato con 166 sì. I voti contrari sono stati 112, mentre un senatore si è astenuto. L’unico del PD che ha votato contro è Corradino Mineo. Il Jobs Act, che aveva avuto già il voto favorevole della Camera, ora diventa legge.

E’ una delle riforme strutturali volute dal premier gelataio Matteo Renzi. Passa il superamento dell’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori per i neo assunti e il contratto a tempo indeterminato a tutele crescenti. La riforma del lavoro del “fringuello nazionale” non creerà posti di lavoro, ma una rotazione eterna di lavoratori(o schiavi). In pratica, nel nostro paese arriva ufficialmente il modello lavorativo cinese. Di seguito le novità introdotte nel Jobs Act:

  • Contratto a tutele crescenti per i neoassunti. In base all’anzianità di servizio. Il reintegro nel posto di lavoro, art. 18, è previsto sono in caso di licenziamenti discriminatori e in alcune fattispecie, da definire con decreti legislativi, di quelli disciplinari.
  • Riordino delle forme contrattuali. Si prevede un testo organico che disciplina le tipologie contrattuali, per il superamento delle collaborazioni coordinate e continuative.
  • Mansioni flessibili. In caso di riorganizzazione, ristrutturazione o conversione aziendale.
  • Riforma del sistema di Cassa integrazione. La Cig non potrà essere autorizzata in caso di cessazione definitiva di un’attività aziendale. Previste modiche dei limiti di durata del sussidio, una maggiore partecipazione da parte delle aziende che la utilizzano, e una riduzione delle aliquote di contribuzione ordinarie(ora all’1,9%), legislativi, di quelli disciplinari.
  • Riforma del trattamento di disoccupazione. La durata sarà rapportata alla “pregressa storia contributiva” del dipendente. Possibile estensione ai collaboratori fino al superamento di questo tipo di rapporto di lavoro.
  • Il DDL istituisce la Agenzia nazionale per l’impiego.

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